lunedì 28 maggio 2018

L'arte di essere fragili

di Alessandro D'Avenia, Mondadori

Sono pochi i libri che servono a vivere, quelli che quando li incontri ti sembra di incontrare un amico con cui hai condiviso qualcosa della tua vita. O di trovare un maestro che ti parla di te e sa a che punto sei del tuo viaggio. Quando incontri questi libri avviene il miracolo: tu ti fondi in lui, lui si fonde in te e si fa un pezzo di strada insieme.

Né romanzo né saggio, ma semplice epistolario in cui l'autore si inventa una lunga e affettuosa corrispondenza con Giacomo Leopardi, L'arte di essere fragili è uno di quei libri preziosi in cui pulsa la verità del vivere. Diviso in quattro parti – Adolescenza o l'arte di sperare, Maturità o l'arte di morire, Riparazione o l'arte di essere fragili, Morire o l'arte di rinascere – elegge Leopardi a maestro di vivere. È nelle sue opere e nelle risposte che dà alla vita che D'Avenia va a cercare, infatti, tracce di quei pensieri del poeta che possano aiutarlo non solo nel suo lavoro di insegnante di liceo, ma anche nelle sue scelte di uomo.
Riflessioni e rielaborazioni sulle idee e sulle esperienze del poeta di Recanati, difficilmente riassumibili in una recensione, accostate a quelle dell'autore che non esita a mettersi in gioco, fanno del libro un'opera viva che può parlare al lettore di ogni età.

Giudizio sintetico: Appassionato

Nessun commento: