venerdì 20 marzo 2020

L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome

di Alice Basso, Garzanti

Thriller leggero ed elegante, vagamente ironico, che strizza l'occhio allo sfruttamento che le case editrici fanno delle loro redazioni, spesso chiamate a sopperire alla mancanza di tempo, idee e – troppo spesso – talento di alcuni autori in crisi produttiva. Protagonista, una ghostwriter di grande capacità e con il dono dell'empatia, capace di immedesimarsi immediatamente con gli autori riuscendo a ricalcarne alla perfezione stile e anima narrativa.

Come uno Zelig della scrittura, Vani Sarca è in grado di immedesimarsi nella scrittura di chiunque, grazie ad un particolare spirito di osservazione e ad una tanto innata quanto sbalorditiva capacità di immedesimazione. Diventata una colonna portante della sua casa editrice – che la chiama in ogni occasione in cui uno scrittore si trova nella spiacevole situazione di non riuscire a consegnare in tempo un libro –, Vani scrive di tutto e soprattutto lo fa molto in fretta: dalla medicina alla narrativa, senza tradire lo stile dello scrittore di cui è l'ombra. Per conto suo, ciò che le importa non sono né le idee, né il piacere di vedere il proprio nome in copertina: il suo interesse è solo materiale, un contratto e un compenso. Quando però le viene proposto di scrivere il libro di un'autrice raffinata che deve il suo successo all'esoterismo, qualche perplessità le nasce dentro, tanto più che la donna scompare misteriosamente e per Vani è un periodo di cambiamento.
Ripercorrendo la storia di Vani e l'indagine sulla scomparsa dell'autrice, guidata da un poliziotto che è un condensato dei detective della narrativa di genere, si incontra una galleria di personaggi altrettanto paradigmatici, con un approccio narrativo tra introspezione e noir che riesce a mantenersi in equilibrio tra i due generi senza cadere negli eccessi caratteristici di entrambi. Il libro è il primo di una fortunata serie di romanzi con la stessa protagonista.

Giudizio sintetico: Archetipico


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