martedì 27 luglio 2021

Non si uccide per amore

di Rosa Teruzzi, Sonzogno


Terzo episodio de
I delitti del casello, dopo La sposa scomparsa e La fioraia del Giambellino. Protagoniste, come nei romanzi precedenti, Libera, ex libraia, ora fioraia autrice di bouquet straordinari per la combinazione di fiori rispondenti ai caratteri delle spose e sua madre Iole, settantenne pimpante e stravagante, ex hippy, favorevole al libero amore, che indagano su un caso di vent'anni fa, l'omicidio di Saverio, marito di Libera. L'episodio ha segnato dolorosamente l'esistenza della donna e della figlia, Vittoria, ed è giunto il momento di affrontare un nodo cruciale della vita e scoprire il colpevole del delitto.

Già nei romanzi precedenti si accenna alla tragica morte di Saverio, marito di Libera, vittima di un delitto di tanti anni prima. Nel romanzo di inizio della serie, viene trovato in una vecchia camicia di Saverio un bigliettino, scritto presumibilmente da una mano femminile, che fissava un appuntamento per "Martedì 25, alle sette, al parcheggio", appuntamento da cui Saverio non era uscito vivo, ucciso a bruciapelo da una pallottola. Ne La fioraia del Giambellino era emerso il sospetto terribile di un traditore in questura che aveva confuso le indagini. In questo terzo episodio, Libera affronta l'indagine con decisione e coraggio, non esitando a viaggiare per l'Italia per ricostruire la dolorosa vicenda. La aiutano la madre Iole, donna eccentrica ma presente e consapevole dei sentimenti della figlia, e Irene, detta la Smilza, giovane giornalista del quotidiano La città, dotata di intuito e sensibilità .
Un'indagine personale, che permette di approfondire e conoscere meglio Libera, i suoi sentimenti, l'amore e il rimpianto per il marito morto e il nuovo amore che inizia a germogliare nel suo animo. Vediamo il rapporto di complicità profonda con sua madre Iole, pur così diversa da lei, e di incomprensione con la figlia Vittoria, indurita dal dolore per la perdita subita nella primissima infanzia, di cui sembra quasi "incolpare" la madre Libera.
Romanzo scritto con garbo e simpatia, con un tocco di malinconia (come i precedenti), si legge con facilità; il titolo è già di per sé un messaggio, ribadito nelle pagine del libro: "L'amore non ha colpe. L'amore non ha niente a che fare con la violenza".

Giudizio sintetico: Calabromilanese

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